La Linea Di Bao sono due .
La Linea Di Bao sono due .
la tana vecchia è ancora aperta
Ciò che viene chiamato il Terzo Millennio, secondo un conteggio parziale e manipolato, è/sarà – adottando gli stessi parametri, che non sono i miei – il Tempo della Extra Modernità.
Poi non dite che non ve l’avevo scritto.
Il Primo Movimento, Modéré, del Trio per Violino, Pianoforte e Violoncello di Ravel è la Sigla di questo Programma, di cui avete letto la prima e anche l’ultima Puntata.
Nella conoscenza, dunque nella consapevolezza di un tema - sin dalle prime battute riconosciuto solo da chi ne ha già ascoltato e visto lo sviluppo - sta già dal principio, anche nel solo titolo, tutto.
Così dunque, come da quest’accordo di pianoforte raveliano, il tema della extramodernità è per me già del tutto dipanato.
E non ci saranno frasi o musiche o poesie o romanzi che potranno mai dirlo meglio di così.
Allusioni, coincidenze, variazioni - forse - seguiranno.
Ma toglieranno certamente qualcosa, con-fonderanno.
Ascoltate la linea del violino, il tappeto del piano, il commento del violoncello.
Di cosaltro avete bisogno, eh ?
Let It Snow, Let It, LET !
il mio problema è che ricordo troppo
Ora so che scriverò. Viene il momento in cui l’albero, dopo aver tanto sofferto, deve produrre i suoi frutti. Dirò soltanto il mio amore per la vita. Ma lo dirò a modo mio… i miei scritti sgorgheranno dalle mie gioie, anche ciò che conterranno di crudele. Devo scrivere come devo nuotare: è il mio corpo che lo esige. […] Ci si crede distaccati dal mondo. ma… bastano certe spiagge abbaglianti nel sole del mattino, per sentire sciogliere in sé questa resistenza. Prendo coscienza della potenzialità di cui sono responsabile. Ogni minuto della vita ha in sé un valore miracoloso e un volto eternamente giovane. Si può pensare soltanto per immagini. Se vuoi fare il filosofo, scrivi romanzi.
(Albert Camus, Taccuini)
Cari amici,
a dir il vero non so se voi abbiate intenzione di andare domenica 12 dicembre a votare per le cosiddette “ primarie ” .
Io stesso – se me lo chiedo – oggi non mi potrei dire un “ elettore del centro sinistra, o della sinistra ”. A livello nazionale, oggi, credo che non parteciperei né a primarie né a elezioni: votare a destra è fuori discussione, come per Di Pietro o Grillo, del resto. Vendola ? Mah, per la letteratura vado in libreria. Bersani ? Sto votando lui o D’Alema ? La mia idea, se la volete sapere…
No, non credo vi interessi.
E poi ho idee confuse, banali o aristocratiche. Anche in politica.
So abbastanza di così poco che, come è giusto che sia, cosa penso io non è di nessun conto.
Consigliare qualcuno su materie di cui non si è né competenti né autorevoli dovrebbe esser salutato a pernacchie, ma io ne ho ricevute abbastanza per non temere di cercarne altre.
Scrivo dunque questa nota solo per comunicare che voterò Cosolini.
Mi pare sia il solo fra i tre candidati che possa con qualche ragione contendere al candidato del centrodestra triestino l’elezione a sindaco.
Penso che le opinioni ( quasi tutte ) e le intenzioni ( tutte ) di Andolina e Metz siano buone ma perdenti.
Penso che iniziative come quella del FORUM Trieste 2010, se correttamente e concretamente divulgate, siano di grande utilità.
Vi ringrazio dell’attenzione, salute !
Valerio Fiandra
L’undici dicembre, a Las Vegas, ci sarà la Fine del Mondo.
La sola maniera di prendere sul serio HeckOfAGuy è sorridere.
Intanto, mentre il l’ultimo giorno si avvicina, Leonard Cohen consegna alla memoria versioni eccezionali di ogni sua canzone: questa ” Closing Time ” ha un ritmo, e una intensità inconsuete. E viene come estremo bis, alla fine delle tre ore di concerto. Noti chi può il saluto finale. E rida forte. E si commuova, se lo sa ancora.
Una ennesima versione, meravogliosa. E una lunga, simpatica intro .