la tana vecchia è ancora aperta
la tana vecchia è ancora aperta
Ciò che viene chiamato il Terzo Millennio, secondo un conteggio parziale e manipolato, è/sarà – adottando gli stessi parametri, che non sono i miei – il Tempo della Extra Modernità.
Poi non dite che non ve l’avevo scritto.
Il Primo Movimento, Modéré, del Trio per Violino, Pianoforte e Violoncello di Ravel è la Sigla di questo Programma, di cui avete letto la prima e anche l’ultima Puntata.
Nella conoscenza, dunque nella consapevolezza di un tema - sin dalle prime battute riconosciuto solo da chi ne ha già ascoltato e visto lo sviluppo - sta già dal principio, anche nel solo titolo, tutto.
Così dunque, come da quest’accordo di pianoforte raveliano, il tema della extramodernità è per me già del tutto dipanato.
E non ci saranno frasi o musiche o poesie o romanzi che potranno mai dirlo meglio di così.
Allusioni, coincidenze, variazioni - forse - seguiranno.
Ma toglieranno certamente qualcosa, con-fonderanno.
Ascoltate la linea del violino, il tappeto del piano, il commento del violoncello.
Di cosaltro avete bisogno, eh ?
Let It Snow, Let It, LET !
Ci sono eccezioni: guardate qui.
Consultare le font - manteblog
Un’altra prova del delitto. Ma di quale, e commesso da chi ?
Sarebbe utile all’inchiesta ( la mia, eh ) sapere se l’uso del Carattere Incriminato è usuale presso la Questura di Milano, o se è stata usata solo in questo, o simili frangenti.
Lavori In Corso, comunque.
L’illustrazione qua sopra è la copertina di un libro scritto dalla stessa persona che scrive il post ” Mondi Paralleli “. La metto per ricordare ai papàmamme che mi leggessero che io, fossi loro, lo comprerei, quel libro lì. Insegna cose, ma senza farsene accorgere. Io di me, che non ho figli e i nipoti sono grandi, l’ho comprato per l’unico piccolo e basso abbastanza per capirlo e gustarlo davvero: me .
( io, poi, che Huckle, Bovary, Orsino e Sancho siano vivi non ho mai avuto dubbi, ma questo già lo sapete )
Balmorhea, Live @ TETRIS, Trieste
Venerdì 29 ottobre, 22.00
Da quando mi sono accorto del fastidio che serpeggia in Rete nei confronti del Comic Sans ne osservo, senza pedanterie ma con curiosità, le riprese. Oggi, questo articolo ben documentato de ilPost ne ripercorre storia e cronaca. Avverto - qui come in pochi altri casi - l’evidenza della Sindrome che a me pare sia una delle affezioni più diffuse fra la gente brillante, scafata e intelligente che influenza spesso le opinioni della massa: quella detta ” della superiorità degli inferiori “ , detta anche ” della inferiorità dei superiori “. Annoto, solo per memoria a me stesso, che anche nei cosiddetti Grammar Nazies è presente lo stesso veleno.
E qui mi taccio. Ho un appuntamento con Onetti, prima di tutto. E poi non so bene come cavarmela, e spiegare bene questa idea.
Mi sa che ci proverò.
Ha troppo a che fare con la mia ExtraModernità…
( … ) Comunque, invecchiando, io capisco sempre meno dei miei desideri, non capisco nemmeno se ne ho davvero, mi sembra che comunque, non appena ne scrivo così o cosà, non siano altro che il desiderio realizzato di averne scritto: ( … )
(via Un altro pensiero, visto che ci sono | Altriabusi)
AB, come fosse l’ultima parola scritta.
Io, come fosse l’ultima parola, letta.
A stare in rete si legge tanto.
( … )
Naturalmente, se il problema fosse ciò che la gggente legge, beh: non sarebbe un problema. Ognuno si fa del male come meglio crede, diciamo, e nessuno costringe nessuno a leggere tomi, articolesse o citazioni più o meno profonde e felici. No, il punto è un altro. E’ che quel che si legge poi lo si scrive, è dalla lettura che viene la scrittura; e non so, a costo di passare per la millemillesima volta per l’anziano insofferente legato a vecchi schemi e ricordi polverosi, ma a me pare che la rete, luogo di parole più della biblioteca di Alessandria, ci stia arricchendo e migliorando molto poco
( … )
Squonk » Listen deeply, tell stories
Un sentimento-progetto che condivido al punto di farne una regola, a datare simbolicamente il giorno dopo a ieri, puntualmente quello del Convegno Michelstaedter a Gorizia, e anacronisticamente quello del vero Non Fare .
Un post da leggere in controcampo, da LetturaLenta
(…)
A chi più si pensa - o si scrive ad ogni istante o non si scrive mai, poiché ogni volta la lettera sembra insufficiente a esprimere questa costanza del pensiero
(…)
Carlo Michelstaedter a Rico ( enrico mreule ) .
Tratta dalla lettera 184 , Gorizia 16 febbraio 1910.
Epistolario, a cura di Sergio Campailla, Adelphi 1983 .
Bon. Vado.
[Thomas Bernhard] (via solidair)
” Da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. È quello il punto al quale si deve arrivare”.
Franz Kafka
Oggi, centanni fa, Carlo Michaelstaedter si sparava.
La sua opera è fra le più vitali possibili.
Gorizia, con il provvido Istituto Incontri Mitteleuropei, lo commemora con varie iniziative, fra le quali il Convegno di domani pomeriggio e martedì.
Senza impropri divismi, nè devozioni fuori luogo, CM va letto, digerito e onorato.
Con la vita, meglio ancora dell’opera. O con opere che siano altrettanto vitali.
Qui il programma del Convegno.
Qui i Sito a lui dedicato.
Qui un articolo del prof Brianese
Ringrazio Mr Potts e Zio Bonino per la partecipazione.